I need somebody with a human touch.
(Ti ho sentito che lo hai letto cantando)
Dicevano bene le Spice Girls nel lontano 1997.
Cosa ci fanno le Spice Girls su Headbang Marketing?
Primo: sono l’icona degli anni ’90 e del girl power. Secondo: sono talmente cringe che fanno il giro e diventano supercool. Terzo: se proprio non vi piace l’originale, ascoltatevi la versione dei The Struts, che ci si divertono un sacco e si vede.
Ma, prima di tutto. Mi sto servendo di una delle loro hit per parlare di confini, dei miei confini, di quelli che stabilisco per me stessa e che chiedo a chi lavora con me di rispettare. Altrimenti, l’alternativa è esattamente quella che indicavano anche le paladine del girl power:
And we know that you could go and find some otherTake or leave it or just don’t even bother
Ho imparato sulla mia pelle che quando questi confini non vengono rispettati, o quando sono io stessa a non rispettarli, finisce sempre male – in un modo o nell’altro.
Ecco quindi quello che mi sono impegnata a non fare mai più.
- Non lavoro con chi non condivide i miei valori
Femminismo (vero, non pinkwashing malcelato), antirazzismo, inclusività non sono valori negoziabili.
Razzisti, omofobi, misogini via di qui. - Non lavoro con chi è in emergenza perenne
Se tutto è urgente, allora nulla lo è davvero. Ho scelto di non dover supportare il carico di stress derivante da una organizzazione che è sempre in rincorsa.
Le emergenze capitano, lo stress costante si fa capitare. - Non adotto, supporto o tollero pratiche tossiche di lavoro
Il micromanagement è il modo migliore per generare colli di bottiglia e stress non necessario.
Messaggi e sms a ogni ora del giorno e della notte come pratica costante non sono funzionali a un buon risultato. - Non lavoro con chi non offre rispetto e educazione
Sembra scontato, purtroppo non lo è: urla, pugni sbattuti, eccessi di rabbia, insulti non sono tollerati e non lo saranno mai, in nessuna condizione, per nessun compenso. - Non lavoro con chi non garantisce pagamenti puntuali
Il rispetto si dimostra anche con pagamenti puntuali, accordi limpidi, contratti firmati e rispettati. - Non lavoro con chi “tira sul prezzo” come pratica costante
Contrattare sul prezzo di un servizio in fase di accordo è cosa buona e giusta, logorare un collaboratore cercando sempre e ripetutamente di spuntare meno del dovuto è una pratica svilente e demotivante.
C’è una grande differenza tra le due cose. Se non ti è chiara, il problema è tuo, non mio.
Sei semplici richieste, che chiedo (anzi pretendo, in nome dell’amore se c’è) a chi lavora con me di rispettare.
In cambio, posso farvi dieci promesse solenni.

